Il problema riguarda tutte le opere che non ricadono nel campo applicativo del Dm Requisiti del 6 agosto 2020, dedicato agli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus ordinario e al 110%, bonus facciata con coibentazione).

Dopo i chiarimenti delle Entrate sul decreto Antifrodi, arriva l’allarme di professionisti e imprese. La circolare 16/E, emanata lunedì sera dall’Agenzia, sembra impedire l’utilizzo dei prezzari della casa editrice Dei – i più aggiornati – per asseverare la congruità delle spese di ristrutturazione edilizia, antisismica e restauro e tinteggiatura delle facciate. Il tutto, senza considerare neppure il parere della Commissione sulle linee guida del Dm 58/2017, che già il 16 marzo scorso aveva dato indicazioni contrarie.

Il problema si fa sentire anche in Parlamento, dove, in risposta all’interrogazione presentata da Claudia Porchietto (Fi) sulla possibilità di considerare «accessori» gli interventi di rimozione delle coperture oblique e di quelle verticali della facciata, le Entrate hanno rinviato l’ammissibilità al superbonus al giudizio dei tecnici asseveratori sulla congruità della spesa e sulla sua reale coerenza con i lavori svolti.

Il nodo dei prezzari «rischia di bloccare o ritardare gli interventi», commenta il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che chiede «un chiarimento immediato sulla possibilità di utilizzo dei prezzari Dei». Il problema riguarda tutte le opere che non ricadono nel campo applicativo del Dm Requisiti del 6 agosto 2020, dedicato agli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus ordinario e al 110%, bonus facciata con coibentazione). Quest’ultimo decreto, infatti, all’allegato A consente al tecnico asseveratore di scegliere tra i prezzari regionali, spesso datati, e i prezzi riportati nelle guide sui «Prezzi informativi dell’edilizia» edite dalla casa editrice Dei. Fuori dall’ambito del Dm Requisiti, cominciano però gli inconvenienti.

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